Liberalizzazioni: ricariche telefoniche, "no" a nuovo taglio aggio per tabaccherie. Assotabaccai chiede incontro a gestori


I tabaccai non sono disposti a vedersi tagliare ancora il gia’ esiguo margine di guadagno sulla vendita di schede telefoniche per compensare l’abolizione dei costi di ricarica.
E’ quanto precisa l’Assotabaccai-Confesercenti commentando le notizie di stampa riguardanti una possibile riduzione dell’aggio fino ad ora riconosciuto ai titolari di tabaccherie sulla vendita delle ricariche per telefonini.
Negli ultimi 10 anni l’aggio per gli esercenti si e’ ripetutamente ridotto dall’8% all’attuale 3%: un ulteriore taglio di un punto percentuale vorrebbe dire scoraggiare la vendita di questo prodotto, finora garantita da una capillare e diffusissima rete di distributori.
Per questo Assotabaccai ha inviato una richiesta urgente di incontro a tutti i principali gestori della telefonia mobile italiana per definire accordi commerciali che non penalizzino la rete distributiva. Sarebbe infatti miope, per recuperare le entrate perse con il taglio dei costi di ricarica, andare a penalizzare proprio coloro che garantiscono una quota rilevante delle vendite di questi prodotti.