Comunicato Stampa

Assemblea elettiva Assotabaccai-Confesercenti: "Le tabaccherie non sono i bancomat della criminalità. Servono più sicurezza e più moneta elettronica". Francesca Bianconi eletta Presidente Nazionale


“Le tabaccherie non sono e non devono essere un bancomat per la criminalità. La nostra sicurezza va garantita con efficacia e continuità. In particolare chiediamo impegni seri a Governo e Parlamento per incrementare l’uso della moneta elettronica e riproporre il credito di imposta per chi investe in sicurezza”.
E’ questa una delle richieste più pressanti dell’Assemblea Assotabaccai che si è riunita oggi a Roma. “vanno allora stimolati accordi fra Associazioni, Governo e Abi perché venga arginata questa piaga sociale. Con le percentuali di aggio riscosse attualmente è però impossibile l’utilizzo dei Pos che per il costo del servizio ci penalizza in modo macroscopico”.
L’assemblea di Assotabaccai - Confesercenti ha nel corso dei lavori eletto Francesca Bianconi nuovo Presidente nazionale che ha richiamato il valore di un impegno teso a “difendere con forza gli interessi degli associati senza per questo rinunciare alla nostra autonomia”.
Secondo Assotabaccai è fondamentale inoltre un’azione di contrasto ancora più decisa nei confronti della contraffazione e del contrabbando di tabacchi che appare in pericoloso aumento. A tal proposito Assotabaccai ritiene necessario rafforzare gli uffici di Dogane e delle finanze che presidiano il territorio.
Quanto al rapporto tabaccai - Pubblica Amministrazione, l’Associazione fa rilevare che “noi siamo considerati strumenti per avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini. Bene, ma allora deve essere normale richiedere che non siano i tabaccai a pagare le operazioni di transazione, necessarie per incassare soldi per conto di altri enti”.
Sui giochi Assotabaccai - Confesercenti sottolinea la necessità che il decreto legge sugli incentivi sia approvato senza stralci ma contemplando il ritorno dei canoni oggi incamerati dalle Concessionarie dei giochi agli esercenti.
Inoltre “vanno individuati con esattezza i giochi che i rivenditori possono offrire in esclusiva in tabaccheria. E per questi motivi non si è molto d’accordo con l’ampliamento di alcune tipologie di gioco vendute anche alle casse dei supermercati”.

Roma, 21 aprile 2010